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Bilderberg 2010: semaforo verde per l'attacco all'Iran
By Ester Capuano - Posted on 08 giugno 2010
I contenuti dell'agenda Bilderberg 2010 è stata rivelata dal 'detective' Jim Tucker, veterano Bilderberg, il quale dipinge un quadro di crisi per i globalisi che sono furiosi per la maggior esposizione che le loro riunioni hanno ricevuto negli ultimi anni. oltre ad essere costernato per la loro incapacità di salvare sia l'euro sia i piani per la carbon tax, Jim Tucker è allarmato del fatto che la maggioranza dei membri del Bilderberg è ora in favore di un massiccio attacco mediante bombardamenti aerei all'Iran.
Jim Tucker, giornalista investigativo dell'American Free Press, ha provato di essere regolarmente accurato nelle informazioni che ottiene da fonti interne al Bilderberg. Ciò gli ha permesso di divulgare quest'anno informazioni ancor più interessanti.
I membri del gruppo Bilderberg - spiega Jim Tucker - sono costernati per il fatto che "molte persone influenti" non hanno presenziato quest'anno in quanto, a causa della sempre più maggiore esposione, gli invitati "si trovano in situazioni imbarazzanti a casa" e i loro elettori li mettono in imbarazzo con domande irate del tipo: "che cosa stai combinando con questi mostri?"
Questa situazione si correla con le illazioni carpite dal giornalista del Guardian Charlie Skelton nell’hotel Dolce Sitges nel momento antecedente la riunione. In quel frangente uno degli organizzatori della conferenza si lamentò per il fatto che i numeri delle proteste si incrementano ogni anno in occasione degli eventi Bilderberg e questa situazione è una reale "minaccia" per l'agenda del Bilderberg.
Inoltre, il prominente Zbigniew Brzezinski, del gruppo Bilderberg, la persona che ha avvertito di recente che “un risveglio politico globale" stava minacciando di far deragliare il movimento verso il governo globale, doveva essere presente alla riunione di quest'anno.
Jim Tucker ha detto che la sua fonte è un economista internazionale stretto conoscitore personale dei membri del gruppo Bilderberg. Questo personaggio avrebbe avuto relazioni d'affari con loro per un ventennio.
Per quanto concerne l'Iran, Jim Tucker ha asserito che molti membri del Bilderberg, compreso Brzezinski, erano a favore di attacchi aerei degli Stati Uniti contro l'Iran ed erano "favorevoli alla guerra" malgrado il 100 per cento dei membri non erano inclini ad un attacco. Alcuni di loro in Europa - spiega Tucker - sono contrari ad un attacco militare, ma la maggior parte lo ritiene necessario visto che un attacco contro l'Iran fornirebbe all'opinione pubblica un'ottima distrazione rispetto ai fallimenti dei globalisti in altre aree e inoltre permetterebbe loro di acquisire alti profitti economici dalla guerra, ha sottolineato Tucker.
Per quanto riguarda l'euro, Tucker ha detto che gli elitisti del Bilderberg erano propensi a salvare la moneta unica anche se è crollata nei confronti del dollaro e del franco svizzero. Come abbiamo evidenziato, i globalisti sono estremamente preoccupati per la caduta dell'euro e la BCE continua ad intervenire per cercare di accelerare il suo declino. Se l'euro dovesse fallire deraglierebbe il progetto per una valuta globale perché la stabilità percepita di una valuta per una pletora di nazioni potrebbe essere screditata. L'importanza dell'Euro è peculiare in quanto fa parte del progetto del nuovo governo mondiale. Il crollo dell'Euro incute ai elitisti molta preoccupazione anche per la caduta del loro prestigio, ha aggiuto Tucket, spiegando che i globalisti avevano progettato la creazione dell'Unione europea, l'Unione americana e l'Unione Asia-Pacifico tutte già attive e funzionanti.
Riguardo all'ordine del giorno sul cambiamento climatico, sul quale argomento il fondatore di Microsoft Bill Gates è stato invitato personalmente alla conferenza per discuterne, Tucker ha detto che i membri del Bilderberg erano ancora intenti a spingerla alla ricerca di una tassa sul carbonio, nonostante il fatto che l’intera mossa sia stata sviscerata a seguito dello scandalo Climategate. Jim Tucker ha menzionato un membro del Bilderberg contrario ad ammettere una sconfitta nella missione di ingannare l'opinione pubblica nel pagamento di tasse da stabilire in nome della lotta al riscaldamento globale. Sembra che uno dei membri presenti ala conferenza abbia apertamente confermato il fallimento sul cambiamento climatico. Tuttavia, Tucker ha asserito che i globalisti stavano lavorando con l'intento di aumentare ulteriormente la propaganda sul cambiamento climatico, "anche mentre parliamo".
Sulla questione della fuoriuscita di petrolio BP, i Bilderberger hanno chiarito che l’apparente "indignazione" del presidente Obama nei confronti della BP e la sua minaccia di procedimenti penali nei confronti della società siano state un poco più di una performance verbale e che la British Petroleum - che è stata ben rappresentata in passato alle riunioni Bilderberg da personaggi come Peter Sutherland, ex presidente non esecutivo di BP - era ancora "uno dei nostri fratelli", secondo gli elitisti.
Il futuro dei prezzi del petrolio sono sempre un tema importante per Bilderberg e le rivelazioni che Tucker e altri investigatori hanno riferito da precedenti riunioni del gruppo si sono dimostrate veritiere quando i prezzi del petrolio hanno toccato i 150 dollari al barile nel 2008, che era esattamente quello che il Bilderberg aveva chiesto.
Il prezzo della benzina non saranno penalizzati più di quel tanto nel corso di questa estate, ha detto Tucket. Egli sostiene però che il prezzo della benzina inizierà a salire fino a raggiungere, verso novembre, i 4 dollari a gallone, nel momento in cui verrà creata una scarsità artificiale.
In marcia verso un anti-democratico governo globale, i membri del Bilderberg hanno dichiarato che l'America deve essere "europeizzata" e trasformata in un gigantesco stato assistenziale socialista con razionamento della salute e imposte sul reddito molto alte.
Tucker ha detto che al Bilderberg erano intenti a imporre una tassa bancaria versata direttamente al Fondo monetario internazionale per finanziare la governance globale e un dipartimento del tesoro mondiale nell'ambito del Fondo Monetario Internazionale, e che questa verrebbe allora semplicemente trasferita al consumatore.
In sintesi, Tucker ha detto che il meeting di quest'anno è stato l'incontro più deprimente e pessimista nella storia del Bilderberg, con un'esposizione massiccia della loro agenda che ha fatto da posto di blocco rispetto all'obiettivo finale di un governo autoritario mondiale gestito dalla élite, per l'élite.
Autore: Paul Joseph Watson / Fonte: infowars.com / Traduzione riassuntiva e adattamento linguistico a cura di: Ester Capuano
SONDAGGIO
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Giampaolo Poniciappi Disastro di Bhopal: condanna di due anni ai manager indiani, "troppo poco e tardi"-Il tribunale di Bhopal ha condannato ieri otto dirigenti indiani della Union Carbide ad una pena massima di due anni di detenzione per il disastro che nel 1984 causò la morte di oltre diecimila persone a Bhopal. "Troppo poco, troppo tardi" - ha commentato Amnesty International che ha chiesto ai governi dell'India e degli Stati Uniti di fare in modo che la stessa compagnia statunitense sia portata di fronte alla giustizia. Furiosi i familiari delle vittime, secondo i quali una pena così lieve "è offensiva". "Un verdetto arrivato tardi" - ha commentato il Presidente della Commissione nazionale per i diritti umani, Balakrishnan.
I condannati potranno presentare ricorso. La sentenza ha riguardato solo i dirigenti indiani dell'ex unità locale di Union Carbide: per la compagnia e i dirigenti stranieri sono stati istruiti processi separati.
Seppure al corrente dei difetti di progettazione dell'impianto, i dirigenti indiani per risparmiare non presero quei provvedimenti che avrebbero permesso di evitare la fuoriuscita di quaranta tonnellate di gas tossico (isocianato di metile), all'alba del 3 dicembre 1984, da una fabbrica di pesticidi della ditta statunitense Union Carbide Corporation (successivamente rilevata dalla Dow Chemicals), nei pressi della città indiana di Bhopal.
Tra i condannati figurano anche lo statunitense Warren Anderson, all'epoca presidente della Union Carbide, 81 anni, attualmente ritenuto latitante semplicemente in quanto rimasto negli Stati Uniti, e l'ex numero uno del ramo indiano del colosso statunitense, Keshub Mahindra. Il 31 luglio 2009 Anderson è stato raggiunto da un mandato di cattura che non è stato ancora eseguito. Le organizzazioni dei sopravvissuti hanno chiesto la creazione di una procura speciale per ottenere la tempestiva estradizione.
"Si tratta di condanne storiche, ma oltre 25 anni sono stati un lasso di tempo inaccettabile per i sopravvissuti al disastro e per le famiglie delle vittime" - ha dichiarato Audrey Gaughran di Amnesty International. "Mentre sette impiegati indiani sono stati processati e condannati, il cittadino straniero sotto accusa è stato in grado di sfuggire alla giustizia semplicemente rimanendo all'estero. Questo è a sua volta totalmente inaccettabile".
La Union Carbide Corporation (Ucc) e il suo ex presidente, Warren Anderson, incriminati sin dal 1987, sono riusciti a evitare il processo. La Union Carbide dal 2001 è di proprietà della Dow Chemical Company (Dow) dal 2001. I sopravvissuti di Bhopal e le organizzazioni per i diritti umani continuano a chiedere alla Dow di intervenire sull'impatto, ancora in corso, del disastro del 1984. La compagnia ha finora rifiutato le richieste, negando qualsiasi responsabilità per l'operato della Union Carbide a Bhopal.
La società americana Dow Chemical sostiene di aver pagato il proprio debito in seguito all'accordo, stipulato dalla Union Carbide nel 1989 con il governo indiano per un versamento di 470 milioni di dollari di indennizzo. Anche in occasione del venticinquesimo anniversario, lo scorso dicembre, della tragedia la compagnia ha confermato di aver “fatto tutto quel che era in suo potere per aiutare le vittime e i loro familiari, e che spetta al governo indiano fornire acqua potabile e cure sanitarie alla popolazione.
"Troppo spesso, la complessità delle strutture societarie e il fatto che le compagnie operano sotto giurisdizioni multiple costituiscono grandi ostacoli per l'accertamento delle responsabilità. Le condanne degli imputati di nazionalità indiana non sono sufficienti: i governi dell'India e degli Usa devono fare in modo che la Union Carbide e il suo ex presidente siano processati" - ha concluso il rappresentante di Amnesty.
La fuoriuscita di sostanze velenose dallo stabilimento della Ucc di Bhopal, il 2 dicembre 1984, uccise tra le 7000 e le 10mila persone in pochi giorni e altre 15mila nei successivi 20 anni. Oltre 100mila persone continuano ad avere gravi problemi di salute. A distanza di 25 anni, l'area di Bhopal non è ancora stata bonificata né sono state condotte inchieste adeguate sull'incidente e sulle sue conseguenze. unimondo
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Oggi alle 15.23
Vorrei che foste tutti qui,insieme a centinaia di uomini e donne che autonomamente, spinti da ogni dove dalla Striscia marciano dal porto di Gaza alle porte della sede dell’ONU,per gridare forte:
“FERMATE ISRAELE!!!”.
Vittorio Arrigoni

Una nota di LAURA su ANNO ZERO:
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La politica italiana non si fa in Italia, lo volete
capire si o no?
L'Europa è teleguidata da GOLDMAN SACHS.
Il capo della destra italiana non è Berlusconi,
è Gianni Letta.
Gianni Letta sta nel consiglio di amministrazione
di Goldman Sachs.
Il capo nascosto della sinistra italiana è un ticket
D'Alema-Prodi.
Prodi è un dipendente Goldman Sachs.
D'Alema è quello che Berlusconi ha sempre chiamato,
su istruzioni di Letta,l'unico interlocutore serio
perchè ORGANICO al centrodestra.
Il grande capo della Banca D'Italia è Draghi.
Draghi è nel consioglio di Amministrazione di
Goldman Sachs.
Non bastasse, c'è anche Monti: prima faceva parte
della commissione europea per controllare che banche
straniere come, PER ESEMPIO, la Goldman Sachs
non facessero truffe da noi.
Poi ha dato le dimissioni ed è passato al "nemico".
Abbiamo Banca d'Italia, centrodestra e centrosinistra
teleguidati da una banca di ebrei americani, la stessa
che ha sponsorizzato la nascita di Israele e che
ha finanziato la campagna elettorale di Obama Barack.
Ce li abbiamo noi, e tutti i paesi in via di crack
nazionale d'europa.
Tutti: Spagna, Grecia, Italia, Portogallo.
Gianluca Missero
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Dirigenti della Goldman Sachs passati alla funzione
pubblica :
Romano Prodi, da consulente Goldman Sachs a Presidente
del Consiglio in Italia
Mario Draghi, da Vicepresidente Goldman Sachs a
Governatore della Banca d'Italia
Mario Monti, dalla Commissione Europea sulla concorrenza
alla Goldman Sachs
Massimo Tononi, dalla Goldman Sachs di Londra a
sottosegretario all'Economia nel governo Prodi del 2006
Gianni Letta, membro dell'Advisory Board di GS è nominato
sottosegretario alla Presidenza del Consiglio del
governo Berlusconi (2008)
Robert Rubin, da dirigente Goldman Sachs a segretario
al Tesoro presidenza Clinton
Henry M. Paulson, da vice Presidente di Goldman Sachs
a Segretario al Tesoro sotto presidenza G.W. Bush
Robert Zoellich, da dirigente Goldman Sachs a
vicesegretario U.S.A.
William Dudley, da dirigente della Goldman Sachs a capo
della Federal Reserve Bank di New York, il distretto
principale azionista della Federal Reserve
Paul Thain, da Presidente Goldman Sachs nel 2003 a capo
del New York Stock Exchange
Philip D. Murphy, da presidente Goldman Sachs in Asia
a Responsabile per la raccolta fondi per il Partito
Democratico U.S.A.
Joshua Bolten, da dirigente Goldman Sachs, a capo del
gabinetto dell Casa Bianca
Gary Gensler, sottosegretario al tesoro
Jon Corzine, da ex presidente Goldman Sachs a
Governatore del New Jersey
......
.....
Subprime (Subprime lending),
B-Paper, near-prime o second chance sono termini della lingua inglese che indicano quei prestiti che, nel contesto finanziario statunitense, vengono concessi ad un soggetto che non può accedere ai tassi di interesse di mercato, in quanto ha avuto problemi pregressi nella sua storia di debitore.
I prestiti subprime sono rischiosi sia per i creditori sia per i debitori, vista la pericolosa combinazione di alti tassi di interesse, cattiva storia creditizia del debitore e situazioni finanziarie poco chiare o difficilmente documentabili, associate a coloro che hanno accesso a questo tipo di credito.
Il termine, in particolare il prefisso "sub-", fa riferimento alla condizione non ideale (prime loan), considerando la maggiore condizione di rischio, del rapporto di obbligo.
................
MA NO? MICA LO SAPEVO!
SONO PROPRIO UNA VECCHINA CASALINGA!
IL MIO BLOG PIU'AMBIZIOSO :
http://nuovordinem.blogspot.com/2010/03/il-nuovo-ordine-mondiale.html
